Rimini
24 / 26 settembre 2015

Relazione di partecipazione alla XI Conferenza
della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense.

LE NUOVE FRONTIERE DELL’ASSISTENZA

In qualità di Presidente neo eletta del CPO del Consiglio dell’Ordine del Tribunale di Trani, ho preso parte ai lavori tenutisi a Rimini nei giorni del 24 , 25 e 26 settembre c.a. in occasione dell’XI Conferenza della Cassa Nazionale di Previdenza  e Assistenza Forense.

È’ emerso sin da subito l’ intento che la nuova leadership, che vede a capo l’avv. Nunzio Luciano in qualità di Presidente, intende perseguire con riferimento ad una nuova gestione dell’Ente,  più vicina agli iscritti ed in particolare modo  ai giovani e alle donne.

Invero la conferenza in parola ha avuto un immediato impatto comunicativo, focalizzando l’attenzione dei congressisti sui temi attuali di previdenza ed assistenza, introducendo un nuovo e diverso concetto di welfare per varare misure a sostegno della professione e potenziare i tradizionali ambiti di assistenza. Uno strumento importante per venire incontro e garantire le  fasce più deboli dell’ avvocatura che sono le donne e i giovani, soggetti certamente più esposti ad una fase recessiva che non accenna ad arrestarsi.

Uno dei dati che è emerso con assoluta chiarezza, è che nonostante la componente femminile dell’ avvocatura sia in forte aumento ( ora già al 47%) la capacità reddituale della stessa è nettamente inferiore a quella maschile!

All’uopo proprio al fine di superare tale gap economico, unitamente alle altre problematiche che quotidianamente le avvocate affrontano, il CNF , in seno alla suddetta conferenza della Cassa Forense, ha indetto un incontro di tutti i presidenti del CPO costituiti presso i vari consigli degli ordini  di Italia con un unico obiettivo: FARE RETE !

Cosa vuol dire concretamente ” fare rete ” ?: analisi delle problematiche esistenti sui vari territori, perseguimento degli obiettivi e condivisione dei risultati attraverso una sinergia di costante dialogo e confronto tra le varie realtà sociali territoriali.

Il CPO, secondo organismo elettivo riconosciuto dagli ordini, avrà l’importante compito di operare un cambiamento culturale, introducendo un concetto dell’alternanza, finalizzato non solo alla formazione ma anche all’ assistenza REALE alle donne avvocato.

In particolare l’art. 14 co.1 punto a7) del Regolamento per l’ erogazione dell’Assistenza, approvato dal Comitato dei Delegati alla Cassa Forense in data 24 luglio 2015 e con parere favorevole del Mef, del Ministero del Lavoro e del Ministero di Grazia e Giustizia in data 25.09.2015, prevede la possibilità di erogazione in favore della generalità degli iscritti di “contributi o convenzioni, anche in collaborazione con altre istituzioni e/o enti e/o associazioni e i comitati presso gli ordini e/o altri enti per la fruizione di asili nido e scuole materne ed ogni altra iniziativa atta a favorire la conciliazione tra attività lavorative ed impegni familiari e lo sviluppo economico dell’ avvocatura

Quindi si evince, ictu oculi, lo spirito che ha animato la formazione del suddetto regolamento che è stato quello di mettere al primo posto ” LA PERSONA”. Non solo l’avvocato che si ammala, ma l’avvocato che aiuta un familiare o che vive in un tessuto socio economico di disagio.

Un regolamento assai più ampio nella platea dei beneficiari, nella erogazione certa dei fondi, nell’ampliamento degli istituti, includendo le convenzioni, preziosi strumenti di welfare, a costo zero, che consentono di agevolare l’avviamento, l’organizzazione, l’incremento reddituale, la formazione, ma anche la vita familiare, sociale, culturale, sportiva, di benessere.

In questa ottica il CPO invita tutte le colleghe ed i colleghi del Foro di Trani a collaborare fattivamente comunicando le varie difficoltà concernenti l’avvocatura tutta, prospettando e individuando, di conseguenza , le varie soluzioni.

La Presidente
Avv. Savina Vitti