Cari Colleghi,


Il 31 ottobre u.s. si è tenuta a Roma l’assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, la prima prevista per statuto dopo il Congresso Nazionale Forense, finalizzata alla elezione del nuovo Presidente e della Giunta per il biennio appena iniziato. Ho partecipato ai lavori con entusiasmo e, non nascondo, con una certa emozione trattandosi della mia prima assemblea.


Prima di relazionarvi brevemente sull’attività svolta e sulle statuizioni dell’assemblea mi permetto di consigliare, a tutti i colleghi che lo vorranno, di visitare il sito internet dell’OUA (www.oua.it), quotidianamente aggiornato, la cui consultazione consentirà di tenersi costantemente aggiornati sulle iniziative politiche, formative e culturali che l’OUA realizza sul territorio nazionale, oltre che di leggere l’accurata rassegna stampa che viene pubblicata ogni giorno sui temi della giustizia, dell’economia e della politica. Ritengo infatti che sensibilizzare l‘informazione e la partecipazione ai temi ed alle attività svolte dall‘OUA sia parte fondamentale del compito di ogni membro delegato; ciò al fine di mantenere un costante contatto con la base, registrarne gli umori e le sollecitazioni, per rendere la mia attività in sede all’assemblea ispirata al mandato ricevuto e frutto del costante contatto con i colleghi del Distretto della Corte di Appello di Bari e del Tribunale di Trani.


Vengo quindi a relazionare sui lavori e sugli esiti dell’assemblea del 31 ottobre, durante la quale sono stati eletti i nuovi vertici dell’Organismo. I lavori sono iniziati con la presentazione dei candidati alla presidenza, i colleghi Michele Sarno, Mario Diego e Mirella Casiello. Ogni candidato ha illustrato i propri obiettivi, le linee programmatiche ed ha presentato la propria “squadra”, candidata alla vicepresidenza ed alla giunta esecutiva. Il candidato Michele Sarno, dopo la presentazione del collega Mario Diego, ha ritirato la propria candidatura e dichiarato di appoggiare quest’ultimo.


Si è dunque proceduto alla votazione e la collega del foro di Taranto, Mirella Casiello è stata eletta a grande maggioranza nuovo presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura. Eletti come vice presidenti Pietro Faranda (Foro di Milano) e Vincenzo Improta (Foro di Napoli), il segretario Stefano Radicioni (Foro di Roma), il tesoriere Paolo Ponzio (Foro di Acqui Terme); la Giunta si completa con Carola Barbieri (Foro di Isernia), Maurizio Condipodero (Foro di Reggio Calabria), Patrizia Graziani (Foro di Forlì/Cesena), Salvatore Morreale (Foro di Caltanissetta); infine Coordinatore dell’Assemblea eletto Dario Greco (Foro di Palermo) e vice coordinatore dell’Assemblea Marco Pilia (Foro di Lanusei). 


Mi piace riportare le prime dichiarazioni della neoeletta Presidente: «Voltiamo pagina, si apre una fase nuova di rilancio dell’Avvocatura, forti delle mozioni approvate nel recente Congresso Forense di Venezia – ha dichiarato Casiello a conclusione delle operazioni di voto -. Superata la fase elettorale, messa alle spalle la competizione, tutti assieme dobbiamo lavorare per rafforzare l’unità della categoria. Con alcune priorità: dialogo franco e costruttivo con il Governo nei tavoli di confronto sulla Giustizia (civile e penale), per continuare sulla strada delle riforme. Modificando e correggendo, quando necessario, i provvedimenti che sono in campo e quelli in itinere, ma senza far venir meno l’apporto della categoria per la modernizzazione della giurisdizione. In questa ottica, rimane ferma la nostra richiesta di far entrare gli avvocati nell’ufficio legislativo del Ministero di via Arenula». «Imprescindibile – ha continuato il neo presidente – mantenere, quindi, un costante dialogo con tutte le componenti dell’Avvocatura, istituzionali (Cnf, Cassa e Ordini) e associative, ma soprattutto con la base, con chi lavora tutti i giorni in quella “trincea” che sono i tribunali e gli uffici dei giudici di pace. L’obiettivo è restituire fiducia a una categoria sempre più impoverita, precaria e preoccupata, puntando sulla partecipazione, anche prevedendo una serie di assemblee Oua itineranti sul territorio». «Infine – ha concluso Casiello – l’Oua lavorerà per favorire politiche attive di sostegno a favore della categoria e, in particolare, dei giovani avvocati, e si spenderà per aumentare le tutele ora negate ai professionisti, come, per esempio, il diritto alla maternità».


Personalmente, ritengo che la nuova Presidenza miri ad un Organismo Unitario dell’Avvocatura, compatto al proprio interno, e quindi aperto e dialogante nei confronti delle diverse esigenze e sensibilità, ma anche fermo e capace di imporsi e farsi rispettare nell’espletamento del primario compito consistente nel rappresentare, in primis al mondo politico, le istanze dell’Avvocatura tutta. Esprimo quindi la mia soddisfazione per l’elezione di un Presidente, donna, giovane e proveniente dalla nostra Puglia.


Vi ringrazio per l’attenzione, resto a disposizione di tutti i colleghi che volessero informazioni più approfondite sull’assemblea svoltasi e sull’OUA in generale.


avv. Serena Botta