Prot. A591/2010


Trani, 6 ottobre 2010


ILL.MO SIGNOR
PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
DR. FILIPPO BORTONE



 Illustre Presidente,


la recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 9/9/2010 n. 19246, secondo cui i termini di costituzione dell’opponente e dell’opposto sono automaticamente ridotti alla metà per il solo fatto che l’opposizione sia siata proposta, “in quanto l’art. 645 c.p.c. prevede che in ogni caso di opposizione i termini a comparire siano ridotti alla metà”, avrà una notevole incidenza nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo in corso e che si instaureranno.
In particolare, poiché l’opponente è tenuto a rispettare il termine di costituzione di 5 giorni dalla notifica dell’atto di opposizione per evitare la sanzione di improcedibilità, sarà necessario che l’Ufficiale Giudiziario restituisca gli atti di opposizione a d.i. con particolare sollecitudine, onde consentire la iscrizione a ruolo con il deposito dell’originale della citazione.
In una situazione di generale emergenza e di carenza di personale, la sentenza delle Sezioni Unite ha suscitato enorme preoccupazione, perché nessun Ufficiale Giudiziario del nostro circondario è in grado di restituire gli originali degli atti di opposizione a d.i. nei cinque giorni dalla notificazione, anzi nei quattro giorni, qualora  si volesse concedere all’Avvocato un solo giorno di tempo per ritirare l’atto, preparare la nota di iscrizione a ruolo ed il fascicolo.
Pertanto mi permetto di sollecitare la Sua attenzione sulla problematica causata dalla sentenza delle Sezioni Unite –per  ridurre i ruoli, piuttosto che per effettiva  esigenza di coerenza sistematica-, affinché voglia impartire agli Ufficiali Giudiziari del circondario l’invito a restituire gli originali degli atti di opposizione a decreto ingiuntivo con sollecitudine, non più tardi del terzo/quarto giorno dalla notifica,  oppure prevedere la istituzione di corsie preferenziali per la notifica e la restituzione di tali atti.
Sicuro di un Suo immediato intervento, porgo deferenti ossequi.


Francesco Logrieco