In occasione della cerimonia di conferimento della ” TOGA D’ORO” tenutasi il giorno 23 ottobre 2004 presso il Museo Diocesano in Trani, è stato presentato dal dott. Giacinto De Marco – Presidente della Corte di Appello di Bari,  il pregevole lavoro scritto dal nostro collega Avv. Nicola Morgese dal titolo AVVOCATI E TRIBUNALI IN TRANI, pubbilcato con il Patrocinio del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Trani.


Il libro affronta due tematiche storiche, la prima su I TRIBUNALI si occupa dello sviluppo storico del Tribunale di Trani, dagli Ordinamenta Maris fino al 1923, allorquando con decreto del 24 marzo venne soppressa la Corte di Appello delle Puglie con sede in Trani.


La seconda su GLI AVVOCATI  tratta dell’attività svolta dai difensori a partire da Ademario – consigliere della Vicaria nel 1283 ed affronta la tematica dello sviluppo dell’istiituto del Consiglio dell’Ordine dal Consiglio di Disciplina all’attuale istituzione. Nella Sezione viene esaminata la storia dell’avvocatura tranese con riferimento ai più autorevoli rappresentanti della classe forense che hanno dato lustro al Foro.


Di particolare interesse è l’allegazione di rari e preziosi documenti che costituiscono la tangibile testimonianza del percorso storico considerato.


Lo stesso autore così descrive le motivazioni e gli scopi della pubbilcazione:


… Chi pensa che le tradizioni giuridiche di Trani, di cui spesso si parla a mo’ di fiore all’occhiello, si identifichino unicamente in quel monumento della legislazione antica che è rappresentata dagli Ordinamenta Maris, farebbe bene a ricorrere alla storia per scoprire che nel caso di Trani va tenuto conto non solo di quell’opera (peraltro frutto di giuristi tranesi autentici) ma anche della antichità delle sue istituzioni giudiziarie, della loro variegabilità, della loro importanza, del loro stretto legame con la storia politica italiana nei secoli.


Per non parlare della importanza fondamentale di una classe di giuristi vissuta e formatasi intorno a quelle istituzioni, la quale meriterebbe approfondirnenti rnaggiori di quanto possa farsi con la presente modesta fatica di amatore della materia storica…


. ..Non si è voluto scrivere un libro per appagare unicamente la curiosità del lettore, ma un’opera snella, nonostante l’argomento da affrontare.


Anzi, l’intento è stato quello di banalizzare qualche aspetto (ma sempre nel rispetto della verità storica) per ottenere l’obiettivo di offrire una lettura perfino amena della nostra storia giurisdizionale, oltre che di un Foro che, purtroppo, nel corso dei secoli ha distrutto le sue origini


avv. Francesco Tedeschi



(Avvertenza: la numerazione delle pagine nel file in formato pdf è diversa dalla numerazione nel volume cartaceo. Per orientarsi utilizzare gli appositi segnalibri che fungono da indice)


 


Cenni biografici e bibliografici


L’Autore Avv. Nicola Morgese,nato a Molfetta il 02/01/1933, deceduto il giorno 20/03/2008, è stato iscritto all’Albo degli Avvocati di Trani dal 30 maggio 1961, e all’Albo dei Cassazíonisti dal 10 marzo 1978.
Più volte impegnato nell’associazionismo forense, è stato anche consigliere nazionale del Sindacato Avvocati.
Nel quadriennio 1984-88 è stato membro del Consiglio dell’Ordine degli avvocati tranese ricoprendo la carica di Segretario dello stesso. In quel periodo creò e diresse la pubblicazione periodica “La Rassegna del Consglio”.
Rieletto membro del Consiglio dell’Ordine per il quadriennio 1995-99, tornò a ricoprire la carica di Segretario, alla quale aggiunse quella di Vice Presidente anziano.
In quest’ultimo quadriennio dette vita alla rivista trimestrale del Consiglio denominata 1l Foro di Trani ” che tuttora cura in qualità di coordinatore della Redazione.
Ha fatto parte della Commissione di esami di avvocati per la sessione 2000-2001 ricoprendo la carica di presidente della Quinta Sottocommissione.
In precedenza ha pubblicato volumi di memorialistica locale con i titol i ” Dopo i pantaloncini corti “; ” Il popolo di Molfetta rinato a libertà”; ‘Palazzo Capelluti, una vicenda oscura” ; “Matteo Altomare un personaggio scomodo”