Una serata all’insegna della “conoscenza” di Bartolomeo Morgese

Post eventum dell'Incontro di studio - Molfetta 19/12/2007 ore 16 - Teatro Odeon

Una serata all’insegna della “conoscenza”
Post eventum dell'Incontro di studio:
"Investigazioni tecnico scientifiche e regole deontologiche"
- Molfetta 19/12/2007 ore 16 - Teatro Odeon

di Bartolomeo Morgese

Il fascino dell’investigazione scientifica, quella dei R.I.S di Parma rappresentati, nell’occasione dal Ten. Col. LucianoGarofano Comandante Reparto Investigazioni Speciali - Carabinieri Parma; l’altrettanto affascinante studio delle regole deontologiche commentata dalle parole coinvolgenti dell’avv. Ettore Randazzo Responsabile Scuole di Formazione Unione Camere Penali Italiane; le relazioni quanto di più piacevoli, istruttive e curiose ci poteva capitare: questi i temi trattati nell’evento formativo “Investigazioni tecnico scientifiche e regole deontologiche” rientrante tra gli eventi disciplinati dalla legge sui “crediti formativi”.
Disegnare uno “spaccato” della serata diventa riduttivo, ma chiedersi se riproporlo magari ad un uditorio più numeroso e al di là della pressante incombenza dei crediti stessi, è più che lecito stante la copertura totale di tutti i posti che il Cinema Odeon offriva e l’attenzione che il pubblico presente prestava.

Organizzata dalla Camera Penale di Trani, in concerto con l’Associazione Avvocati Molfettesi, il Comune di Molfetta e, ovviamente, il contributo fattivo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, all’evento hanno partecipato alte cariche civili e militari, magistrati, avvocati e anche semplici (per così dire), curiosi.

Difficilmente, infatti, si poteva sentire discutere al di fuori di quella sessione, della “deontologia della querela”, o del rapporto avvocato-cliente nel senso del dovere del primo di assicurare una difesa all’imputato indipendentemente dal presunto reato commesso, al dovere dell’avvocato di rifiutare il mandato nel momento in cui sussiste il concreto pericolo di non riuscire a difendere il proprio cliente per “inesperienza” nella materia. L’avv. Randazzo ha invece chiarito questi e molti altri degli aspetti deontologici che pervadono l’attività dell’avvocato sottolineando anche, ma solo per motivi strettamente legati agli ultimi provvedimenti parlamentari, i c.d. mali della giustizia partendo dalla durata del processo, che non è per niente “ragionevole”, alla sacrosanta pretesa di una sentenza giusta, ai vari provvedimenti parlamentari, (non ultimo quello in materia di “sicurezza”). Per ultimo, anche per collegarsi al tema del convegno, ha sottolineato la necessità della collaborazione fattiva che deve intercorrere tra l’avvocato, il magistrato e tutti gli operatori di Polizia Giudiziaria al solo fine di giungere alla verità fattuale; non è raro, infatti, che molti tra gli avvocati penalisti che si trovano a cimentarsi, ovviamente per clienti indagati per reati e con fattispecie di una certa gravità, possano trovare ausilio da indagini compiute dalla stessa Polizia Giudiziaria: dai R.I.S. di Parma.
Ed è proprio con queste premesse che il Ten. Col. LucianoGarofano ha esordito nel suo dire: ha, infatti, garantito (e non ne avevamo alcun dubbio) la assoluta terzietà e la collaborazione, anche con gli avvocati, di tutte le forze di Polizia Giudiziaria al solo fine di individuare il vero autore del reato. Sicchè ha dovuto, anche per rendere comprensibile ai più le varie fasi dell’attività investigativa, esaminare alcuni dei numerosi casi sui quali i R.I.S. si sono trovati ad indagare. (dall’omicidio di via Poma, agli ultimi avvenimenti di cronaca e quindi Garlasco, Cogne, Perugia ecc.). e quindi, si è dilungato sullo studio di tutti gli elementi che possono favorire l’individuazione di un presunto colpevole oltre a accennare come e con quali mezzi (i più moderni sin ora esistenti) tali elementi vengono studiati (d.n.a., saliva, sangue: di quest’ultimo anche la direzione e gli eventuali altri corpi estranei che possono introdursi). Insomma un susseguirsi di notizie anche, purtroppo, sconcertanti ma, nello stesso tempo, singolari quantomeno per chi non è studioso della….materia. Il tutto condito con delle diapositive che potevano rappresentare il luogo, e, comunque, tutti gli elementi degni di maggiore ricerca.

Piccolo cenno di colore relativamente ai vari film in proiezione, in merito alle investigazioni scientifiche: da C.S.I. a quello sul Nucleo dallo stesso Tenente Colonnello, eccezionalmente diretto.

Cos’altro dire se non, (per gli assenti) dovevate esserci!!!.

Avv. Bartolomeo Morgese.