ELEZIONI FORENSI : Sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite civili n. 32781/2018 - La posizione del COA Trani

Spett.le Consiglio Nazionale Forense

Spett.li Consigli degli Ordini degli Avvocati

Spett.le Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Distrettuale

Spett.le Organismo Congressuale Forense

 Oggetto: Sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite civili n. 32781/2018

Con riferimento all’oggetto, è assolutamente doveroso evidenziare che nel circondario di Trani sin dagli anni 80 del secolo scorso è in vigore una regola etica per cui tutti i consiglieri non posso essere rieletti per oltre due mandati consecutivi, così anticipando di oltre trent’anni la disposizione normativa della nuova Legge Professionale.

Detta tradizione è stata sempre osservata, con un’unica ovvia eccezione nell’approssimarsi dell’emanazione della citata Legge 247/2012, per cui non consentiamo ad alcuno di presentare il Foro di Trani ai cittadini come un’accozzaglia di “malaffaristi”.

Stigmatizziamo con forza, quindi, le espressioni vergate nella sentenza citata, laddove si fa riferimento a «cristallizzazioni di posizioni di potere … ad opera delle stesse persone … incentivo di ben prevedibili tendenze all’autoconservazione a rischio di prevalenza o negativa influenza su correttezza e imparzialità dell’espletamento delle funzioni di rappresentanza».

Il Foro di Trani è costituito da Avvocati con la “A” maiuscola, che da decenni ha elevato la regola della partecipazione democratica e della turnazione alle istituzioni quale principale riferimento della condotta dei Consiglieri dell’Ordine, forti di tradizioni secolari e di Figure professionali di altissimo spessore.

A dimostrazione di ciò, anche nelle prossime elezioni solo 8 consiglieri hanno presentato (peraltro  solo per la seconda volta) la loro candidatura, mentre coloro i quali avevano già svolto un mandato negli anni 2012-2014 avevano da tempo spontaneamente deciso di non candidarsi. E ciò al fine di garantire che altri Colleghi potessero partecipare alla vita istituzionale, portando con sé un bagaglio di idee e forze nuove. Tutto ciò è avvenuto molto prima che un Giudice ci dicesse cosa fare.

Nessuno si azzardi a pensare di trovare la «rendita di posizione» nella vita forense di Trani.

Un’ultima considerazione. Le motivazioni delle sentenze (a maggior ragione quelle della Corte Suprema e per giunta a Sezioni Unite) dovrebbero colpire per il prezioso e straordinario apporto alla crescita giuridica del sistema Giustizia in primis e della vita del Paese di riflesso, per l'illuminata sapienza giuridica espressa e per il rispetto delle leggi sempre; e invece oggi scopriamo in esse, con amarezza, gratuiti giudizi di valore, intrisi di luoghi comuni e banalità, che scadono al livello di un inutile e rancoroso commento da social media.

Trani, 22 dicembre 2018

Il Consigliere Segretario                                                                   Il Presidente

Avv. Donato de Tullio                                                                 Avv. Tullio Bertolino